Cervello Parietale Occipitale Temporale

Lobo frontale e parietale (2), lobo temporale e occipitale (2), tronco encefalico (2), cervelletto (2) e arteria basilare. N170) sulla regione visiva sinistra del cervello, osservabile tra 150 e 200 ms dopo la presentazione di una parola, ha una grandezza diversa a seconda che la parola letta appartenga alla lingua madre o a lingue apprese successivamente, cioè dopo i 5 anni di vita.

In particolare, una prima onda d’attività (chiamata N170) sulla regione visiva sinistra del cervello, osservabile tra 150 e 200 ms dopo la presentazione di una parola, ha una grandezza diversa a seconda che la parola letta appartenga alla lingua madre o a lingue apprese successivamente, cioè dopo i 5 anni di vita.

Utilizzando uno specillo è possibile apprezzare, inoltre, come la lesione penetri in cavità cranica e, attraverso un trarnite intracranico, sia in relazione con la soluzione di continuo presente in regione occipitale sinistra (Foto 17-18). La TMS può eccitare o inibire differenti parti del cervello, a seconda delle quantità di energia fornita, consentendo una mappatura funzionale delle regioni corticali e la creazione di lesioni funzionali transitorie. Inciso, scollato e ribaltato il cuoio capelluto si rileva una discreta infiltrazione emorragica alla sua faccia profonda ed al pericranio, sia in corrispondenza delle lesioni descritte all'esame esterno, sia a livello parietale sinistro (Foto 19), regione con cui verosimilmente il soggetto ha urtato il suolo, dopo essere stato attinto dal colpo d’arma da fuoco. Dopo molti anni di ricerche egli giunse infine alla conclusione che non è possibile localizzare i ricordi all'interno del cervello. Attorno al cervello e all’interno delle cavità (ventricoli) che lo compongono scorre il liquor cerebrospinale, che ha una funzione protettiva, permettendo al cervello e midollo spinale di “galleggiare” nelle strutture ossee rigide. Piccoli rami interstiziali delle coronarie con lieve e irregolare ispessimento parietale.

Un concetto comune della scienza medica asserisce che la coscienza è il prodotto del cervello.

Questo tipo di epilessia insorge spesso durante l'infanzia e può, dopo un certo periodo, danneggiare l'ippocampo – la struttura del cervello che sovrintende alla memoria e all'apprendimento. Ma quando la funzionalità del cervello è andata perduta, come nel caso di morte clinica o di morte cerebrale, con EEG piatto, i ricordi e la coscienza esistono ancora, ma la possibilità di captarli è andata perduta. Rolando (corteccia precentrale), dalla quale dipendono i movimenti degli arti e del capo; l’area posteriore alla medesima scissura (area postcentrale), nella quale è localizzata la sensibilità per le medesime parti; il lobo occipitale, in cui si proietta la sensibilità visiva; i lobi temporali per la sensibilità acustica; la circonvoluzione dell’ippocampo per la sensibilità olfattiva e gustativa. Con le recenti tecniche di analisi, infatti, si può osservare quale sia l’area che “lavora” di più del cervello in base all’afflusso di sangue ed associare questa zona ad un determinato tipo di emozioni.

La tempestiva ed adeguata CPR consente il recupero della perdita funzionale del cervello in quanto previene il definitivo danneggiamento delle cellule cerebrali, che ne causerebbe la morte.

Penfield, durante operazioni sul cervello di soggetti epilettici, riuscì ad indurre flash di memorie del passato (ma non una completa revisione della vita), visioni di luce, esperienze auditive di suoni e musica, e più raramente una specie di esperienza fuori dal corpo (OBE) mediante stimolazioni elettriche localizzate del lobo temporale e parietale.

Al loro decesso, l'autopsia dimostrò che ciascuno di essi presentava la stessa identica lesione; e che in ciascuno di essi la lesione era localizzata nell'emisfero sinistro del cervello. Lobo frontale e parietale (2), lobo temporale e occipitale (2), tronco encefalico (2), cervelletto (2).

La nostra capacità di esprimerci in modo preciso con il linguaggio è localizzata nel cervello sinistro.

Il cervello è suddiviso in telencefalo, diencefalo, mesencefalo.

Le ricerche sulle NDE ci spingono ai limiti delle nostre concezioni mediche circa la portata della coscienza umana e le relazioni tra il cervello, la coscienza ed i ricordi. Lobo frontale e parietale, lobo temporale e occipitale, tronco encefalico e cervelletto. Van Lommel, la coscienza deve risiedere fuori dal cervello perché i pazienti possano rimanere consapevoli quando, almeno secondo l'EEG, dovrebbero essere morti. La TMS è uno strumento di ricerca non invasivo per studiare aspetti della fisiologia del cervello umano che includono tanto le funzioni motorie, la visione, il linguaggio, e la patofisiologia delle disfunzioni del cervello, quanto le alterazioni dell'umore come la depressione, e può anche risultare utile per la terapia. Per me la scienza consiste nel porsi delle domande con mente aperta, e nel non aver paura di riconsiderare concetti molto diffusi ma non provati scientificamente, come quello che la coscienza ed i ricordi siano un prodotto del cervello.

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